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Creativamente Donne. Gli Angeli del focolare tra ricami, cucina e preghiere

Creativamente donne. Gli Angeli del focolare tra ricami, cucina e preghiere.

Di Marta Sordi.

Pensare alle donne come “Angeli del Focolare” è anacronistico.

Solo le favole
o i racconti delle mie nonne sono ancora animate da tali serafiche figure,
felicemente dedite ai lavori domestici ed appassionate ad attività creative
tradizionalmente femminili: il ricamo, i merletti, la cucina. In una realtà moderna
ed iper veloce come quella odierna, certe forme di creatività restano al
margine e, purtroppo, sono destinate all’estinzione.

Fino a qualche tempo fa, ero convintissima di ciò. Recentemente, passeggiando
per Tuoro sul Trasimeno, ho scoperto che qualcosa di questo ‘mondo
antico’, ancora sopravvive.

Curiosando ed entrando dentro un grande
salone, ho conosciuto il P.Es.C.O.-Progetto Espressione Comunicazione. E’
questa un’Associazione Culturale Femminile, attiva da circa 10 anni, che ha
quale obiettivo la difesa, la conservazione e la diffusione delle tradizioni artistiche,
artigianali e culturali del territorio.

Lo scopo dell’Associazione è quello
di rivalutare l’importanza di ogni forma di creatività, insieme alla costruzione
di un legame solido sul piano dell’aggregazione e della socializzazione.

Il progetto del P.Es.C.O. si sostanzia anche nella realizzazione di percorsi
artigianali, artistici, culturali, volti alla riscoperta delle radici, nonché come
proposta formativa per le nuove generazione.

Tra le sue attività (incontri culturali, giardinaggio, cinema, lavori artigianali),
alcune hanno destato la mia attenzione: la Scuola di Merletti e due pubblicazioni.

La Scuola di Merletto nasce ad opera di alcune
donne che anni fa, grazie a corsi voluti anche
dalle Istituzioni locali, appresero da una maestra
di merletto, originaria di Isola Maggiore,
l’arte di questa preziosa lavorazione.

Invero,
il merletto è un’attività tradizionale dell’Isola
Maggiore, attività ivi radicata sin dall’800 quando,
la Marchesa Elena Gugliemi, trasformò
le Isolane in abili lavoratrici.

Di fatto, la Nobildonna
immediatamente capì che le mogli dei
pescatori, pazienti ed esperte nel rammendare
le reti, ben presto avrebbero appreso questa
preziosa attività.

Così, la lavorazione del merletto
portò ad Isola, come in tutti gli altri luoghi
in cui questa fu praticata, un certo benessere
economico e contribuì alla formazione di un
processo di emancipazione e di indipendenza
delle donne.

Questa lavorazione è rimasta in
voga sull’Isola ed a Tuoro, tant’è che il Merletto
a Punto Irlanda di Isola Maggiore è giunto sino
ai giorni nostri inalterato nella sua bellezza
e raffinatezza.

Al lavoro classico, nel tempo
sono state poste alcune varianti, volte anche
a semplificarlo, seppur facendo salva la sua
preziosità e tipicità.

Il lavoro è composto da più
elementi: quadratini, ferri di cavallo, mini stelline,
mini ferri di cavallo, che uniti insieme con
particolare procedimento, assumono dimensioni
e formi distinte.

E’ così che dalla bravura e
dalla creatività delle donne, che nascono centri
di molteplici forme (rotondi, rettangolari, ovali),
angoli per fazzoletti, tovaglie e tovaglioli, fiori e
tante altre figure.

La Scuola si occupa pure di altri punti di lavoro;
il Punto Antico ed il Punto Umbro Antico.
Quest’ultimo, noto anche come il Punto Pischiello,
dalla Villa Pischiello ove un americano
aveva allestito un area di lavoro per le ragazze
delle campagne circostanti Passignano sul Trasimeno.

La Scuola è aperta a chiunque abbia interesse,
curiosità, creatività e volontà di parteciparvi,
anche al fine ultimo di mantenere vivo un pezzo
di storia locale, altrimenti destinato all’orribile
‘morte’ per dimenticanza.

Si pensi infatti,
che il filo, particolarmente fino, usato quale
preziosa materia prima, risulta spesso difficile
da trovare, stante la scarsa pratica del lavoro.
Dall’attività delle lavoratrici nascono meravigliose
opere qualificate come prodotti tipici
che, oltre ad essere l’orgoglio della stessa Scuola, danno vita ad una Centro Espositivo
Dimostrativo in Tuoro, nonché ad un complesso
di lavori che vengono esposti in mostre,
anche internazionali.

Il materiale espositivo
annovera anche pezzi antichi di pregevole
valore, caratterizzati dalle materie prime usate,
cioè i fili, oggi non più reperibili.

E’ possibili anche acquistare i lavori; il ricavato
è una forma di finanziamento dell’Associazione
stessa.

L’altro aspetto interessante del P.Es.C.O.
sono le pubblicazioni.

La meno recente , è
una raccolta di preghiere popolari. L’Associazione,
camminando sul filo della memoria, ha
sviluppato una ricerca delle tradizioni religiose
e devozionali; il frutto di questo lavoro è una
raccolta di litanie, compagne del quotidiano
contadino.

Leggendo le preghiere si ripercorrono
le invocazioni dei nostri avi, che affidavano
all’Onnipotente le gioie e le fatiche di ogni giorno.
Al contempo, dal Medesimo attendevano
conforto e soccorso, invocandolo con semplicità
e dedizione, attraverso preghiere semplici e
ripetitive, quasi “filastrocche”.

L’altra pubblicazione è più di un catalogo di
ricette tipiche della cucina popolare del novecento.
E’ una raccolta illustrata di piatti tipici,
volta non tanto a spiegarne la mera preparazione,
ma a narrare il perché di ogni pietanza
e della sua consumazione.

Una sorta di ricostruzione
di rituali e tradizioni che accompagnavano
la cucina stessa.

Basti pensare al
pane delle nostre zone sempre accompagnato
da un’incisione a croce, volta sì a migliorare la
lievitazione, ma carica di valore religioso

Scarica il Pdf dell’articolo ( tasto destro-> salva con nome )
—————-
Mentre scrivevo questo articolo stavo ascoltando : Giuliano Palma & The bluebeaters – Messico e nuvole
via FoxyTunes


Comments

comments

4 Commenti per

Creativamente Donne. Gli Angeli del focolare tra ricami, cucina e preghiere

  • Geneviève Porpora |

    1) NON ESISTE ASSOLUTAMENTE IL PUNTO PISCHIELLO
    2) NON E’ STATO UN UOMO MA UNA DONNA LA MARCHESA ROMEYNE ROBERT A FONDARE LA SCUOLA DEL PISCHIELLO ANNESSA ALLA COOPERATIVA ARTI DECORATIVE ITALIANE DI PERUGIA
    3) A TALE PROPOSITO VI INVITO A VISITARE I SITI http://WWW.ARTIDECORATIVEITALIANE.IT E http://WWW.PUNTOUMBROANTICO.IT
    4) VI INVITO ALTRESI’ A TELEFONARMI PER RACCONTARVI COME STANNO IN REALTA’ LE COSE !..I RECAPITI LI TROVATE IN CONTATTI DEI SITI.

    UMBRIA: TERRA DI SANTI, PATRONI, GUERRIERI…INGRATE E COPIONE (LA LISTA E’ MOLTO LUNGA)

    visitate anche http://www.edizionicora.it di cui sono direttore

    Geneviève Porpora
    ANTROPOLOGA-RICERCATRICE, SCRITTRICE

  • riccardo |

    ho sempre preferito il rubare al copiare
    spero che si sia fatto avanti qualcuno privatamente per le precisazioni e le errata corrige
    se no è così ti invito a contattare via mail la redazione
    o direttamente il direttore charlie del buono
    ciao e perdonaci

  • charlie |

    abbiamo addirittura scomodato la redattrice capa per derimere la questione, anyway la ns buona fede è fuori discussione

  • Blue |

    Inleglitence and simplicity – easy to understand how you think.

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