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Ieri e oggi

Ieri e oggi

Di Valentina Picchio

Caro Babbo Natale,
non spaventarti se ritrovi il mio nome in un’altra lettera, so di averti già inviato il mio
libro di desideri, per i quali speravo che tu potessi assegnare un po’ di realtà: ma
pare di no!

Sto seriamente considerando l’idea che le tante voci, che indistruttibili
passano di bocca in bocca, siano vere; sto seriamente pensando che sia vero che
tu non esisti!

Adesso però, voglio dar retta al mio cuore, lasciando stare i pettegolezzi
falsi e continuando a credere che le tante lettere che per anni ti ho scritto,
non siano andate nel cestino di qualche casa, soprattutto di casa mia, sperando
che non ho creduto ad un eroe inesistente. Ti chiederai perché, anche dopo la tua
festa, ho deciso di scriverti e romperti ancora un po’, senza lasciarti godere le tue
meritate vacanze.

Eccoti accontentato!
Aprendo la mia casella e-mail infatti, ho trovato, intestata a te, una “lettera” da
parte di un bambina, datata 24 dicembre 2007.

Ho deciso di avvertirti dal momento
che me ne è arrivata anche una seconda, pure questa da parte di una bambina,
datata però 24 dicembre 1987.
È inevitabile rendersi conto delle enormi differenze, a partire dal linguaggio, per
passare poi alla scrittura, arrivando addirittura agli errori grammaticali e finendo,
come fosse la ciliegina sulla torta, alle richieste fatte.
La prima, tralasciando i vari errori che pensavo almeno il computer potesse correggere,
chiede tante belle cose, come anche la seconda, ma queste tante richieste
fatte dalla “bimba di oggi” hanno tutte in comune una cosa: l’elettronica.

Mentre la
seconda lettera, quella della “bimba di ieri” è colma di doni che stavolta, sono accomunate
non più dalla tecnologia, bensì dalla creatività materiale (se così possiamo
definirla!). Per farti meglio capire, ti elenco un po’ delle richieste fatte nel 2007:

Play station (ovviamente l’ultima uscita: non ci si può accontentare della prima o
seconda “edizione”)
Gioco per il computer (ovviamente, come protagoniste, devono esserci la fatine
che tanto, ultimamente, hanno popolato gli schermi dei cinema!)
Il nintendo (quel giochino, tanto divertente, che quando lo usi quasi ti vergogni
delle mosse che stupidamente fai davanti ad una televisore!)
Seguiti da tanti, tanti altri “giochini” cool, alla moda, fashion o come meglio
preferisci definirli, che non hanno assolutamente bisogno di un sforzo
celebrale, se non quello per capire come vanno installati, se il gioco lo richiede, o
quello di montarli in qualche televisore o schermo che sia!
Probabilmente non ti sei mai posto il problema della differenza tra “richieste di oggi” e
“richieste di ieri”, questo non perché tu sia uno “stupido”, superficiale o che dir si voglia, solo per- chè
forse, sei così preso dalle tante richieste e dalle tante lettere che non ti puoi soffermare su questa differenza,
o forse proprio non ci fai caso!

Ti riporto adesso, tre richieste dell’altra bimba così, ti renderai davvero
conto dell’enorme differenza, o forse dell’enorme sviluppo, se così vogliamo chiamarlo:
Sbrodolina (un “bambolottino” da poter cullare come fosse un bambino vero)
La casa di barbie con annessa la stessa barbie (una casa tutta per se, per poter già immaginare una vita
tutta tua ed organizzare tutte le tue giornate, curando anche alla pulizia della casa stessa!)
Il dolce forno e la maglieria (trasformarsi, già da bambina, in una cuoca che sappia anche creare vestiti;
non ho parole, troppo bello!)
Anche questi, seguiti da tante, tante altre richieste. Ma…non la noti la differenza??
Spero di non essere solo io a notare quanta lontananza può esserci tra un bambolotto vero, in plastica e
vestiti (anziché in carne ed ossa) e una scatola nera, anch’essa di plastica (adesso che ci penso bene qualcosa
hanno in comune, ma solo questo) da collegare ad uno schermo.
Lascio a te riflettere su ciò, e magari farti un’idea: sono migliori e più istruttivi i giochi richiesti oggi, o quelli
richiesti ieri??
Credo che ben si capisca la mia opinione, pur vivendo nel periodo dei “giochi di oggi”.
Un caro saluto, ci risentiamo al prossimo Natale con la mia solita letterina.
Un grande bacio
Valentina

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