Subscribe to RSS Feed
get latest updates on
site news and site posts

Va bene ridure il danno?

Va bene ridure il
danno?

Di Gabriella Milella

Un quotidiano locale dell’ltalia settentrionale,
qualche giorno fa in un articolo sulla diffusione
di sostanze stupefacenti nelle scuole, affermava
che, soprattutto in alcune aree territoriali,
l’essere adolescenti e frequentare una scuola
superiore corrisponda ad essere anche un consumatore
di droghe, almeno leggere.

Presidi e
insegnanti intervistati affermano che la “tossicodipendenza
è un problema endemico” o “di
costume” e che gli interventi educativi messi in
atto dalle scuole servono solo a ridurre il danno.

Un dirigente scolastico ha affermato che
“l’erba tra i banchi compromette poco o niente
la normale attività scolastica”.

Altri dirigenti,
invece, hanno preferito tacere sul problema
perché questo è periodo di iscrizioni e temono
un calo dovuto alla diffusione di una cattiva
immagine.

Ormai la scelta della scuola superiore
somiglia sempre più alla scelta dell’offerta
speciale migliore presente sul “mercato istruzione”!

Se ci soffermiamo sulle parole del dirigente
suddetto, che ha affrontato il rischio della
perdita degli iscritti uscendo allo scoperto con
l’intervista, sembrano volte alla minimizzazione
del problema e una domanda può sorgere:
quale attività scolastica è poco compromessa?

Probabilmente c’è poca differenza apparente
tra uno studente che ha assunto sostanze e
uno semplicemente distratto e annoiato dalla
sempre uguale lezione di un insegnante che
la spiega “da 40 anni di onesta professione”,
parafrasando la nota canzone di Venditti!

Oppure,
le sostanze eccitanti potrebbero anche
migliorare il rendimento scolastico?

Allora si
potrebbe anche pensare di incentivarle per
innalzarlo?

Nelle immagini che “pubblicizzano”
le scuole superiori agli studenti delle scuole
medie si potrebbero inserire foto di studenti
sotto l’effetto di una droga per farli sembrare
più entusiasti degli studi svolti?

Ovviamente il
dirigente scolastico non voleva affermare ciò,
ma forse oltre a minimizzare il problema della
droga, sottovaluta anche gli effetti delle proprie
affermazioni!

Scarica l’articolo in formato PDF ( tasto destro -> salva con nome )

Comments

comments

Vuoi dire la tua?fallo qui sotto!

Nome o nickname *
Mail( non la pubblicheremo ) *
se hai un sito web...scrivilo!